lunedì 29 febbraio 2016

FTSEMIB, a che punto siamo?

Riprendo la mia analisi previsionale del 1° febbraio che potere rileggere qui: FTSEMIB Proiezioni 2008-2016 per fare il punto della situazione.

Intanto il dato di fatto è che con 10 giorni di anticipo aveva previsto un bottom per il giorno 11 febbraio. E' così è stato, alla perfezione. Unica nota l'estensione del ribasso è stata molto più forte, come già detto in altre analisi e commenti mi sarei aspettato un contenimento di questa prima discesa da parte di area 17.500.

L'analisi previsionale ci dice che per fine febbraio è pevisto il top di questo rimbalzo, quindi da domani si dovrebbe scendere. La nuova discesa prevederebbe un nuovo bottom verso il 20 del mese di marzo, ma il 10 Draghi annuncerà nuove misure di stimoli monetari, vediamo cosa accadrà, la situazione si fa interessante.
Buon Trading.



ETF News




State Street Global Advisors quota su Borsa Italiana 15 SPDR ETFs

State Street Global Advisors (SSGA) ha annunciato la quotazione di 15 Etf sul mercato ETFplus: 9 settoriali sull’azionario statunitense, 4 obbligazionari su titoli di Stato Usa e debito emergente, uno sull’azionario giapponese a cambio coperto e uno che offre esposizione alle società immobiliari quotate e ai trust d’investimento immobiliari (REITs).
Isin
Etf
Bbg code
Ter
Dividendi
Ems
Spread max
IE00BWBXM278
Spdr S&P U.S. Consumer Discretionary Select Sector Ucits Etf
SXLY IM
0.15%
capitalizzati
5900
120
IE00BWBXM385
Spdr S&P U.S. Consumer Staples Select Sector Ucits Etf
SXLP IM
0.15%
capitalizzati
5350
120
IE00BWBXM492
Spdr S&P U.S. Energy Select Sector Ucits Etf
SXLE IM
0.15%
capitalizzati
7550
120
IE00BWBXM500
Spdr S&P U.S. Financials Select Sector Ucits Etf
SXLF IM
0.15%
capitalizzati
6300
120
IE00BWBXM617
Spdr S&P U.S. Health Care Select Sector Ucits Etf
SXLV IM
0.15%
capitalizzati
6150
120
IE00BWBXM724
Spdr S&P U.S. Industrials Select Sector Ucits Etf
SXLI IM
0.15%
capitalizzati
6100
120
IE00BWBXM831
Spdr S&P U.S. Materials Select Sector Ucits Etf
SXLB IM
0.15%
capitalizzati
7000
120
IE00BWBXM948
Spdr S&P U.S. Technology Select Sector Ucits Etf
SXLK IM
0.15%
capitalizzati
5800
120
IE00BWBXMB69
Spdr S&P U.S. Utilities Select Sector Ucits Etf
SXLU IM
0.15%
capitalizzati
5200
120
IE00BP46NG52
Spdr BofA Merrill Lynch 0–5 Year Em Usd Government Bond Ucits Etf
EMH5 IM
0.42%
semestrale
3700
200
IE00BC7GZJ81
Spdr Barclays 1-3 Year U.S. Treasury Bond Ucits Etf
TRS3 IM
0.15%
semestrale
6500
50
IE00B44CND37
Spdr Barclays Capital U.S. Treasury Bond Ucits Etf
TRSY IM
0.15%
semestrale
3050
90
IE00BZ0G8977
Spdr Barclays U.S. Tips Ucits Etf
TIPS IM
0.17%
semestrale
10950
100
IE00BSJCQV56
Spdr Ftse Epra Europe ex Uk Real Estate Ucits Etf
EURE IM
0.30%
capitalizzati
6650
150
IE00BZ0G8C04
Spdr Msci Japan Eur Hedge Ucits Etf
JPEH IM
0.35%
capitalizzati
5200
150

Gli Etf obbligazionari offrono una via d’accesso ai titoli governativi dei mercati emergenti denominati in dollari americani, e ai titoli di Stato americani.
Lo Spdr Barclays Capital U.S. Treasury Bond Ucits Etf è particolarmente adatto al contesto di mercato attuale, dato il recente rialzo dei tassi d’interesse statunitensi, in quanto offre esposizione alle obbligazioni legate all'inflazione emesse dal Tesoro americano (i Tips: Treasury Inflation Protected Securities), che tendono a essere interessanti in caso di un imprevisto aumento dell'inflazione. Inoltre, come parte di un portafoglio obbligazionario più ampio, i Tips consentono agli investitori di diversificare il proprio portafoglio e ottenere una parziale copertura contro l’impatto negativo che l'inflazione può avere sul valore nominale delle obbligazioni.

I nove Sector Etf coprono i settori dei beni di consumo di base e dei beni ciclici, dell’energia, dei finanziari, della salute, degli industriali, dei materiali, della tecnologia, e delle utilities dell'indice S&P 500; offrono agli investitori la possibilità di gestire la propria esposizione all’azionario Usa attraverso i settori, secondo le diverse fasi del ciclo economico in atto (ripresa, espansione, rallentamento o recessione).L'Etf sul Giappone riflette l’andamento dei segmenti large e mid-cap della terza economia più grande al mondo, con la protezione del rischio di cambio.
Infine, lo Spdr Ftse Epra Europe ex Uk Real Estate Ucits Etf offre esposizione alle performance delle società immobiliari quotate e ai trust d’investimento immobiliari (REITs) attivi in Europa (Regno Unito escluso).

Francesco Lomartire, responsabile di SPDR ETFs per l'Italia, ha commentato: “Siamo consapevoli della necessità di mettere a disposizione della clientela una gamma di Etf ampia e diversificata, in grado di soddisfare le loro esigenze. Secondo Morningstar, gli asset a gestione passiva sono più che raddoppiati tra il 2011 e il 2015, passando da 2.100 a 4.600 miliardi di dollari. Con questi flussi crescenti, il mercato degli Etf è più dinamico che mai: con questi lanci vogliamo dimostrare il nostro continuo impegno in questo mercato e verso tutti i segmenti di clientela. Gli Etf continuano a rappresentare un obiettivo importante della strategia di State Street Global Advisors in Italia per il 2016".

SSGA è uno dei principali provider di Etf al mondo, con un’offerta di 89 Etf in Europa. La gamma di SPDR ETFs disponibili su Borsa Italiana è ora composta da 58 fondi, che offrono un’esposizione molto diversificata.

 UBS lancia due nuovi Etf Fixed Income e apre la gamma ai paesi emergenti

A poche settimane dal lancio della gamma di Factor Etf hedged, UBS ETF quota su Borsa Italiana due nuovi Etf obbligazionari.
La nuova quotazione porta a Piazza Affari due strumenti innovativi (in quanto replicano indici non disponibili con altri Etf), consente alla gamma Fixed Income di aprirsi ai paesi emergenti, e conferma la forte attenzione dell’emittente verso gli Etf a cambio coperto, uno dei principali driver che hanno caratterizzato la crescita di UBS ETF negli ultimi due anni.

I nuovi strumenti sono:
• Ubs Etf - Barclays Usd Emerging Markets Sovereign Ucits Etf (Usd) A-dis (Isin: LU1324516050, Bbg code: SBEM IM), che offre un’esposizione ampia e ben diversificata al debito sovrano e quasi-sovrano (emesso da Agenzie nazionali che hanno la garanzia del Governo) di 60 paesi emergenti;
• Ubs Etf - Barclays Capital Us 1-3 Year Treasury Bond Ucits Etf (hedged to Eur) A-dis (Isin: LU1324510525, Bbg code: UST1F IM), che permette di esporsi a un portafoglio diversificato di titoli di Stato americani a breve scadenza, con in aggiunta la neutralizzazione del tasso di cambio euro-dollaro.

L’Etf sul debito sovrano dei paesi emergenti replica il Barclays Emerging Markets Usd Sovereign & Agency 3% Country Capped Bond Index (Total Return in Usd, Bbg code: BEMUTRUU), composto, attualmente, da oltre 100 obbligazioni espresse in dollari, con un ammontare minimo di 500 milioni. Per offrire un’ampia diversificazione, l’indice prevede che il peso di ogni singolo paese non possa superare la soglia del 3%.

L’Etf sui Treasury americani è, invece, la versione hedged di uno degli Etf storici di UBS, quotato a Milano tre anni fa, e offre agli investitori la possibilità d’investire su un indice a capitalizzazione di mercato che comprende 90 bond governativi Usa con scadenza compresa tra 1 e 3 anni; il benchmark è il Barclays Capital US 1-3 Year Treasury Bond hedged to Eur Index (Total Return in Eur, Bbg code: B13TTREH).
Nell’attuale contesto di mercato (indici azionari in forte calo e rendimenti obbligazionari molto contenuti), questo strumento può essere impiegato anche da quanti sono alla ricerca di un investimento a breve termine.

Simone Rosti, responsabile UBS ETF per l’Italia, dichiara: “Attraverso questa nuova quotazione, UBS ETF conferma la sua propensione all’innovazione. Uno dei vantaggi più significativi dell’Etf Fixed Income sui paesi emergenti è la forte diversificazione degli emittenti imposta dall’indice che UBS ha scelto, e che consente di offrire un’effettiva e duratura diversificazione. Dal nuovo Etf sui Treasury americani, il primo in assoluto in versione hedged, ci aspettiamo, poi, un importante contributo alla conferma della nostra leadership europea nel campo degli Etf di questo tipo, che nel 2014 e nel 2015 hanno saputo catalizzare il 60% dei flussi arrivati su Etf hedged in tutta Europa”.

Ossiam quota sull’ETFplus un nuovo Etf Smart Beta focalizzato sul mercato giapponese

Ossiam ha avviato alle contrattazioni su Borsa Italiana un Etf che permette l’accesso al mercato azionario giapponese con la strategia della “minima varianza”: Ossiam Japan Minimum Variance Nr Ucits Etf 1C (EUR) - Euro (Isin: LU1254453738, Bbg code: JPMV IM).
Il nuovo fondo è gestito con una tecnica di replica sintetica di tipo unfunded e un costo totale (Ter) di 65 basis point l’anno; i dividendi sono capitalizzati.
Lo Specialista a garanzia della liquidità dello strumento in Borsa Italiana, nel rispetto degli obblighi di quote minime esposte (Ems, pari a 1.850 quote) e differenziali massimi dei prezzi bid/ask (Spread max, pari al 2%) con essa concordate, è BNP Paribas Arbitrage Snc (IT0540).

Conforme alla direttiva Ucits IV, l’Etf replica la performance dell’indice Japan Minimum Variance Nr (Bbg code: JPMVNR), nella versione Net Total Return in yen, calcolato e pubblicato da Standard & Poor’s Dow Jones, andando ad ampliare, così, ulteriormente la gamma di soluzioni Minimum Variance di Ossiam. Il player francese, infatti, ha già applicato questa strategia a tutti i più importanti universi d’investimento azionario (Europa, Usa, mondo sviluppato e paesi emergenti) attraverso Etf quotati anche su Borsa Italiana.
In un contesto globale segnato da un ritorno della volatilità, la strategia Minimum Variance costituisce una soluzione adatta agli investitori che desiderano investire sull’azionario, riducendo la volatilità dei loro investimenti.

Ossiam, società di gestione pioniera negli Etf Smart Beta in Europa, con strategie Minimum Variance, Equal Weight e Value sull’azionario, e di tipo Risk Weighted sulle materie prime, ha constatato un forte interesse da parte degli investitori e dei suoi clienti per il mercato giapponese.
Il lancio di questo nuovo Etf risponde a questa domanda di soluzioni innovative e in grado di apportare un valore aggiunto in termini di riduzione dei rischi, dedicato a un mercato ricercato dagli investitori.

Bruno Poulin, Ceo di Ossiam, ha commentato: “L’approccio sistematico di Ossiam e le strategie alla base delle nostre soluzioni d’investimento permettono agli investitori di disporre di strumenti innovativi, applicati a tutti i mercati internazionali. Il lancio di questo nuovo Etf illustra l’ambizione di Ossiam nel rinforzare il suo sviluppo, soprattutto diversificando la sua presenza sul segmento Minimum Variance, la strategia Smart Beta più apprezzata dagli investitori nel corso degli ultimi anni”.
A fine gennaio 2016, tra mandati ed Etf, Ossiam gestisce asset per 2,04 miliardi di euro, in soluzioni Minimum Variance.
“Questo approccio più prudente all’asset class azionaria – ha proseguito Poulin – consente una riduzione della volatilità e dei drawdown e ha incontrato l’interesse di diverse tipologie di investitori, dai fondi pensione ai private banker”.



Il 6, 7 e 8 aprile si terrà a Milano l'edizione 2016 de Il Salone del Risparmio, l'appuntamento fisso che si danno annualmente gli addetti ai lavori dell'industria del risparmio gestito.
MondoETF è media supporter dell'evento, e sarà presente con il suo stand e un Convegno, martedì 6 aprile, focalizzato sull'Utilizzo degli Etf nel reddito fisso.

mercoledì 17 febbraio 2016

Analisi FTSEMIB

Alla fine il rimbalzo tanto atteso, leggi anche la precedente analisi qui: Analisi FTSEMIB del 4 febbraio, è arrivato. Come detto anche nei commenti alla precedente analisi non è stato sufficente il supporto statico di area 17.500 punti per contenere questo primo affondo ribassista, ma prima di una reazione significativa l'indice è dovuto scendere fino in area 15.773 punti.
In questo momento il rimbalzo è in atto e dai minimi il FTSEMIB si è riportato in area 17.350 punti, per un +10,2% dai minimi. A questo punto ipotizzo che l'uptrend di questo rimbalzo sia agli sgoccioli, anche perchè siamo molto vicini al test di area 17.500 ex supporto ora diventata resistenza.
Al max l'estensione di questo movimento di recupero, in uno slancio di sfrenato ottimismo, la posso individuare in area 17.800-18.000 punti e come arco temporale spingersi al massimo fino a fine mese. Buon trading.

FTSEMIB Giornaliero


venerdì 12 febbraio 2016

Analisi Gold

Come anticipato nell'analisi del 1 febbraio che potete rileggere qui:
Gold di nuovo al test della mm200 ,
il Gold ha sfruttato alla perfezione il suo ruolo di bene rifugio. Come previsto, dal 1° febbraio infatti è passato da 1128 usd l'oncia a 1263 di ieri. Questo mi fa ipotizzare che in caso di rimbalzi dei listini nelle prossime settimane, quando momentanemente le pressioni ribassiste si attenueranno, il Gold potrebbe consolidare sui livelli raggiunti, ovviamente anche scendere un pò, ma non troppo direi.

Nel 2008 il Gold veniva da un picco al rialzo e alla fine anche se fu l'asset che perse meno, lasciò sul campo un 30% circa dai massimi. Questa volta  il Gold è partito dai minimi di periodo e la situazione è diversa. Nel grafico settimanale sotto è evidente come dal 2013 tutti i tentativi di rimbalzo sono stati prontamente stoppati. Solo col movimento attuale è riuscito per la prima volta a riportarsi sopra la mm100 periodi esponenziale sul settimanale.

Sarà interessante vedere come si comporterà dopo maggio quando sui mercati azionari arriverà il secondo e ancora più forte affondo ribassista. Ma ancora molto più interessante saranno le mosse delle banche centrali per far ripartire il tutto dopo il reset. Se sarà ancora una volta con i mega quantitative easing, ancora maggiori di quelli del 2008, non ci sarà banca centrale al mondo in grado di manipolare al ribasso i prezzi del Gold che si porteranno inevitabilmente a nuovi massimi sopra i 2000 usd l'oncia.

Gold Weekly



giovedì 11 febbraio 2016

SP500 analogie col passato

Se osservate lo storico dello SP500 qui sotto è quantomeno curioso notare come gli ultimi 3 mercati orso siano iniziati nel 2000-2008 e 2016. Ora uno può pensare, sarà che agli orsi piace fare le scorribande sui mercati con cadenza ottennale. Può essere, per carità, ci mancherebbe, magari hanno un orologio interno che si attiva ogni 8 anni ed è più forte di loro, e come fossero in calore, iniziano il rituale dei ribassi...

A pensar male però si potrebbe anche ipotizzare che se i mercati devono crollare lo "possono" fare solo in certi momenti... E che culo guarda caso dal 2000 per ben 3 volte lo hanno fatto con cadenze regolari, 2000, 2008 e 2016, ogni 8 anni. Ora a casa mia si dice che se un indizio di per se non serve a nulla, e nemmeno un secondo, il terzo fa una prova.

Ma cosa mai può essere accaduto in quegli anni dove i mercati sono stati diciamo "lasciati crollare"?

Guarda caso, sempre per pura coincidenza in quegli anni abbiamo avuto lo stesso evento negli USA e la cosa comincia a farsi interessante. Sia nel 2000 che nel 2008  ci furono e ci saranno (nel 2016) le elezioni presidenziali. E che c'azzecca questo, direte. Vero non c'azzecca un bel nulla, solo coincidenza... Uhmm solo coincidenza? Mah...

Ipotizziamo per es. se i mercati crollassero dopo 1 anno o 2 dall'insediamento del nuovo presidente. Risparmi azzerati, recessione, licenziamenti in massa ecc...ecc..., insomma solita storia. Chissà che perdita di consensi per il nuovo presidente eletto da poco... No no, meglio aspettare l'ultimo anno di mandato, almeno se i mercati crollano anche se il presidente in carica perde consensi a chi importa, dopo pochi mesi lascia... Inoltre due piccioni con una fava, si resettano i mercati così il nuovo presidente entrante si prende i meriti, e i consensi, di aver risollevato borse e economia e di aver ridato piena occupazione.

Non mi stupirei affatto se le lobby che finanziano i candidati a presidente foraggiassero le loro mega campagne elettorali coi soldi del parco buoi, nel senso che aprono posizioni short, guadagnano mld di usd con cui una parte finanziano le campagne elettorali di tutti i candidati, azzerano i listini in modo che si riprendano solo dopo l'insediamento del nuovo presidente e  in cambio, ciliegina sulla torta, ovviamente ottengono tutte le garanzie che vogliono per i loro affari, d'altra parte è un lavoro sporco che va in qualche modo ricompensato no?.

Fra altri 8 anni avremo ulteriori conferme.
riproduzione riservata


















riproduzione riservata


giovedì 4 febbraio 2016

Analisi FTSEMIB

Eccoci puntuali come un orologio svizzero al test del supporto di area 17.500 come già evidenziato nell'analisi del 25 gennaio che potete rileggere qui:

http://idea-trading.blogspot.it/2016/01/analisi-ftsemib.html

Il quadro grafico è sempre più compromesso anche se, prima di rompere definitivamente tale livello e andare a testare area 15.000 ultimo baluardo a difesa dei minimi di area 12.300, da qui mi aspetterei almeno un sussulto.

Vediamo se riesce a rimbalzare nelle prossime settimane, in caso contrario la velocità della discesa potrebbe essere anche superiore a quella del 2008.

Buon trading

FTSEMIB Settimanale


lunedì 1 febbraio 2016

GOLD di nuovo al test della mm200

Vediamo fino a dove l'effetto "bene rifugio" riuscirà a spingere il GOLD.

Oro usd x oncia giornaliero

 

FTSEMIB proiezioni 2008-2016

Quello sotto è la simulazione dell'andamento del Ftsemib se si ripetesse lo stesso pattern del 2008.
Nel caso, a Gennaio, avrebbero servito solo gli antipasti.
Buon Trading